Ristrutturazione del debito

Hai debiti che non riesci più a pagare?

I debiti sono più grandi di quello che riesci a pagare? La legge prevede vie d'uscita. Ti aiutiamo a capire quale riguarda te.

Studio CF, Ristrutturazione del debito a Nove (VI), zona Bassano del Grappa

Come funziona

Dal tuo bisogno alla pratica chiusa

  1. 01

    Ci racconti come stai messo

    Un incontro con Rossella Carola. Non serve che tu abbia già le idee chiare o tutti i documenti: serve che tu dica come stanno le cose davvero, anche le parti che ti pesano.

  2. 02

    Fotografia del debito

    Ricostruiamo l'elenco completo: chi sono i creditori, quanto chiede ciascuno, cosa è ancora contestabile, cosa è già in riscossione. Dove serve chiediamo all'Agenzia delle Entrate Riscossione l'elenco ufficiale di quello che risulta a tuo nome. Così vedi nero su bianco quante cartelle ci sono davvero, anche quelle dimenticate.

  3. 03

    Fotografia di quello che puoi

    L'altra metà del conto: entrate, spese fisse, beni, situazione familiare. Ogni strumento previsto dalla legge parte da qui. Senza questo numero, qualsiasi proposta a un creditore è aria fritta.

  4. 04

    Capiamo quale strumento è applicabile

    Non lo scegli tu e non lo scegliamo noi: dipende da chi sei e da che debiti hai. Sovraindebitamento per privati e piccoli imprenditori, gestione delle cartelle, strumenti per la crisi d'impresa, trattativa diretta con le banche. Ti diciamo anche se nel tuo caso non è applicabile niente: succede, ed è meglio saperlo subito.

  5. 05

    Avviamo il percorso

    Prepariamo i documenti e portiamo avanti la pratica. Alcuni percorsi la legge non ci lascia farli da soli. Per il sovraindebitamento il piano passa da un ente pubblico apposito (l'OCC, Organismo di Composizione della Crisi) e poi da un giudice che deve approvarlo; per le aziende in crisi c'è un professionista nominato da fuori; davanti a un giudice serve anche un avvocato. Sono passaggi obbligatori, non costi che ci inventiamo noi. Teniamo noi i rapporti con loro.

Preparati

Cosa portare

  • Tutte le lettere e le buste che hai ricevuto, anche chiuse e anche vecchie
  • Cartelle, avvisi e solleciti dell'Agenzia delle Entrate Riscossione
  • Contratti di finanziamento, mutuo, prestito, cessione del quinto e i conteggi della banca
  • Ultime buste paga o cedolino della pensione, o gli ultimi dati fiscali se hai un'attività
  • Estratto conto recente del conto corrente
  • Documento d'identità e tessera sanitaria. Se hai una ditta o società, porta anche la visura camerale (il certificato della Camera di Commercio) se ce l'hai; altrimenti la recuperiamo noi
  • Se ti hanno già bloccato la macchina, trattenuto soldi o messo un vincolo sulla casa: gli atti che hai ricevuto

Domande e risposte

Mi vergogno. Devo raccontarvi proprio tutto?

Sì, ma non per giudicarti. Uno strumento scelto su informazioni parziali fa perdere mesi e soldi. Il nostro lavoro è guardare i numeri, non giudicare te: quello che ci dici resta coperto dal riserbo professionale e non esce da qui, se non nei casi in cui la legge stessa ci obbliga.

Non apro le buste da mesi. È troppo tardi?

Dipende da cosa c'era dentro. Alcune erano solo avvisi, altre atti con dei termini per reagire che intanto possono essere passati: non lo sappiamo finché non guardiamo. Portale così come sono, anche chiuse: le apriamo insieme.

Mi possono trattenere lo stipendio o la pensione? E il mio datore di lavoro lo verrà a sapere?

Sì, su una parte i creditori possono agire, ma solo entro i limiti fissati dalla legge: una quota minima resta sempre a te e sulla pensione c'è una parte intoccabile. Se scatta una trattenuta sulla busta paga, il datore di lavoro riceve l'atto: è un passaggio previsto dalla legge, non una segnalazione su di te. Proprio per questo è meglio muoversi prima che arrivi.

Rischio la casa?

Non c'è una risposta uguale per tutti. Dipende da che debiti hai, da chi è il creditore, da come è intestata e da cosa risulta già iscritto sull'immobile. È una delle prime cose che verifichiamo, perché cambia tutta la strategia.

Quanto costa?

Dipende dallo strumento: seguire una rateizzazione di cartelle non è come una procedura da sovraindebitamento, dove ci sono anche costi di organi terzi come l'OCC, che non incassiamo noi. Il primo incontro serve anche a questo: metterti davanti il quadro dei costi prima che tu decida. Nessuno ti chiede di firmare quel giorno.

Se non ho i soldi per pagare i debiti, come li trovo per pagare voi?

È la domanda giusta, e quasi nessuno ha il coraggio di farla. La risposta onesta: alcuni percorsi hanno dei costi da sostenere. Se nel tuo caso non ha senso spendere per una procedura che non ti darebbe un vantaggio reale, te lo diciamo: non apriamo una pratica solo per aprirla.

E se poi non funziona?

Può succedere: un creditore può rifiutare, un giudice può non approvare il piano, l'Agenzia può respingere una richiesta. Chi ti dice il contrario non ti sta dicendo la verità. Noi proponiamo solo strade che, sulla base di quello che vediamo, ha senso tentare nel tuo caso, e ti diciamo fin dall'inizio dove la procedura può bloccarsi.

In sintesi

Il servizio in breve

A cosa serve

Avere debiti non è un reato: esistono strumenti legali per uscirne. Il primo passo è sapere quanto devi, a chi, e cosa si può ancora trattare.

A chi si rivolge

Famiglie, pensionati, artigiani, professionisti e piccole società con debiti verso banche, fornitori o l'Agenzia delle Entrate Riscossione.

Quando ti riguarda

Quando i debiti non calano più o arrivano lettere che non riesci a gestire. Anche prima: prima vieni, più opzioni hai.

Cosa aspettarti da noi

Ti diciamo la verità, senza giudicare e senza promettere esiti. Mettiamo in fila quanto devi e a chi, e quali strade vale la pena verificare nel tuo caso.

Parliamone

Hai un dubbio su questo? Scrivici.

Raccontaci la tua situazione in poche righe: ti diciamo cosa serve e come procedere, senza impegno.

Invia messaggio