A cosa serve
Aprirla è facile, è il dopo che pesa. Ti mettiamo davanti i tuoi numeri prima che firmi, così scegli il regime sapendo cosa pagherai.
Gestione partita IVA
Ti seguiamo per tutta la vita della partita IVA: apertura, regime, obblighi, variazioni e chiusura. Siamo a Nove (VI).

Come funziona
Prima domanda: che lavoro fai, per chi, quanto pensi di incassare, quante spese avrai. Da qui esce tutto il resto. Se non hai ancora i numeri, li stimiamo insieme.
Ti mettiamo a confronto le opzioni possibili nel tuo caso. Per ognuna ti diciamo quanto pagheresti di tasse e contributi e cosa non potresti fare. Il regime si può cambiare, ma solo nei momenti previsti dalla legge.
Prima scegliamo il codice attività, poi apriamo. Per le imprese basta un'unica pratica al Registro delle Imprese: vale per Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e contributi. Per i professionisti la strada è diversa. Prepariamo e trasmettiamo tutto noi, comprese le eventuali comunicazioni al Comune.
Ti spieghiamo come fare le fatture, cosa conservare, quali scadenze avrai e quanto mettere da parte per le tasse. È la parte che spesso si trascura e che poi crea i problemi più grossi.
Fatture elettroniche, versamenti, comunicazioni periodiche, dichiarazioni. La contabilità e la dichiarazione dei redditi hanno pagine loro: qui restiamo sulla tua partita IVA.
Cambio indirizzo o nuova attività si comunicano come variazione entro pochi giorni: ti diciamo noi entro quando. Il passaggio a società è un'altra cosa: nasce un soggetto nuovo, con una partita IVA nuova, e la posizione individuale va chiusa. Quando chiudi, comunichiamo la chiusura all'Agenzia delle Entrate, facciamo gli ultimi versamenti e ti cancelliamo da Camera di Commercio ed ente dei contributi.
Preparati
In genere pochissimo. Dopo il colloquio, se abbiamo i documenti, trasmettiamo noi e la partita IVA di solito è attiva subito. Le iscrizioni collegate (Camera di Commercio, contributi) possono richiedere qualche giorno in più, ma non ti fermano: se hai un cliente che aspetta, dillo e ci organizziamo.
Meno di quanto sembra: è il conto da fare prima di aprire. Tra tasse e contributi, una parte di ogni fattura non è tua e va messa da parte appena incassi, non a fine anno. Quanto dipende dal regime e dall'ente dei contributi: nel primo colloquio te lo diciamo sui tuoi numeri.
Dipende da cosa fai e con che continuità. La legge distingue la prestazione occasionale (un lavoro saltuario) dall'attività abituale, e il confine non è solo quanto incassi: conta se il lavoro è organizzato e ripetuto. Portaci il caso concreto e ti diciamo come lo inquadriamo, incertezze comprese; in caso di verifica la valutazione finale spetta all'Agenzia.
Dipende dal regime, dal volume delle fatture e dagli obblighi della tua attività: una ditta individuale e una società non hanno lo stesso lavoro dietro. Ti facciamo un preventivo dopo il primo colloquio, prima che tu ti impegni.
Non automaticamente, ma qualcosa va fatto: devi fare delle comunicazioni all'INPS e in certi casi l'importo cambia o si sospende. È una delle situazioni in cui aprire senza chiedere prima costa caro. Portaci la lettera dell'INPS e verifichiamo il tuo caso prima di muovere qualsiasi cosa.
Se non lavori più, va chiusa: finché è aperta gli obblighi restano e, a seconda dell'ente a cui versi (INPS o la cassa del tuo mestiere), possono maturare contributi e sanzioni anche con zero incassi. Se ci sono dichiarazioni non fatte o arretrati, li guardiamo prima: chiudere non cancella ciò che è già dovuto, ma evita che maturino nuovi obblighi. Prima lo affronti, meno pesa.
Succede, ed è meglio dirlo prima che dopo: quasi sempre si può pagare a rate, e quante e a quali condizioni dipende da quanto devi e a chi. La cosa peggiore è sparire: quello che non versi diventa una cartella esattoriale, con interessi e sanzioni sopra, e a quel punto costa molto di più. Vieni a dircelo mentre è ancora gestibile.
In sintesi
Aprirla è facile, è il dopo che pesa. Ti mettiamo davanti i tuoi numeri prima che firmi, così scegli il regime sapendo cosa pagherai.
Chi si mette in proprio, chi ha già la partita IVA e non è sicuro del regime, e chi ha una posizione aperta che non usa più.
Prima di iniziare a fatturare. Quando l'attività cresce e il regime non regge più. E quando smetti: va chiusa in modo formale, altrimenti resta aperta.
Un preventivo prima di iniziare, non a cose fatte. Ti diciamo anche le cose scomode. In sede trovi Rossella Carola, tributarista.
Parliamone
Raccontaci la tua situazione in poche righe: ti diciamo cosa serve e come procedere, senza impegno.