A cosa serve
L'ISEE è la fotografia della tua situazione economica. Senza, quasi nessuna agevolazione parte: bonus, rette, esenzioni.
ISEE e DSU
Compiliamo e inviamo la tua DSU e ti consegniamo l'attestazione ISEE dell'INPS.

Come funziona
Ti diciamo cosa portare, in base a com'è fatta la tua famiglia. Meglio venire con tutto la prima volta che tornare tre volte.
È il punto dove si sbaglia di più. Il nucleo non è sempre chi vive con te: dipende da stato di famiglia, matrimonio, figli, separazioni. Lo ricostruiamo prima di scrivere qualsiasi cosa.
La DSU è la Dichiarazione Sostitutiva Unica: il modulo con redditi, conti, case, terreni, auto e composizione della famiglia. La compiliamo noi con te davanti, e tu la firmi.
L'INPS incrocia i dati con l'Agenzia delle Entrate e fa il calcolo, non lo studio. Noi mandiamo dati corretti e completi: questa è la parte che possiamo controllare.
Quando l'INPS restituisce l'attestazione, te la consegniamo. Se ci sono anomalie o dati che non tornano, te lo diciamo e vediamo come sistemarli.
Se il reddito è crollato dopo, si aggiorna con i dati recenti. Serve una causa riconosciuta dalla legge, come la perdita del lavoro, e i documenti che la provano.
Preparati
Se porti tutti i documenti, la DSU la inviamo lo stesso giorno. L'attestazione la restituisce l'INPS, di solito in pochi giorni lavorativi: quei tempi li fa l'INPS, non lo studio. Se la tua domanda ha una scadenza vicina, dillo quando chiami: ci organizziamo su quella data.
No. Basta una persona del nucleo, di solito chi fa la domanda: porta i documenti degli altri e firma lei la DSU per tutti. Se manca il dato di qualcuno, la DSU resta ferma. Raccogli tutto prima di venire.
Dipende dal tipo di ISEE e da quanto è complesso il nucleo: una persona sola non è come una famiglia con figli, immobili e più redditi. Te lo diciamo prima di iniziare, non dopo. Chiamaci e ti diamo la cifra.
La DSU la firmi tu, quindi rispondi tu di quello che c'è scritto. Le bugie dette apposta sono reato; un dato dimenticato in buona fede no: si corregge e si rifà. L'INPS incrocia i tuoi dati con Agenzia delle Entrate e banche. Se non tornano, sull'attestazione compare un'annotazione e l'ente può bloccarti la domanda o chiederti indietro quanto preso. Per questo controlliamo prima: sistemare un dato ora costa meno che dopo.
Sì, per questo esiste l'ISEE corrente. L'ordinario si basa su redditi e patrimoni di un paio d'anni prima; se la situazione è peggiorata, quel numero non racconta più la realtà. Serve però una causa prevista dalla legge e i documenti che la dimostrano. Non conviene sempre: se il calo è piccolo o il patrimonio pesa comunque, il valore può restare quasi identico. Portaci lettera di licenziamento, cessazione o provvedimento di cassa integrazione: facciamo i conti e ti diciamo se ha senso.
Dipende, e sono proprio questi i casi dove si sbaglia. Le regole guardano a residenza anagrafica, età, se è a carico o sposato, e per i figli fuori casa ci sono regole specifiche. Portaci lo stato di famiglia e la situazione reale, e lo ricostruiamo.
Di regola il figlio sta nel nucleo del genitore con cui è residente, ma l'altro può entrare comunque nel calcolo. Cambia molto se c'è un provvedimento del giudice, una nuova famiglia, o se l'altro versa davvero il mantenimento. Porta l'accordo o la sentenza di separazione: è il documento da cui partiamo.
In sintesi
L'ISEE è la fotografia della tua situazione economica. Senza, quasi nessuna agevolazione parte: bonus, rette, esenzioni.
Famiglie, pensionati, dipendenti, chi vive da solo. Chiunque chieda un bonus, una riduzione o un'esenzione.
Ogni volta che ti chiedono l'ISEE per una domanda. Serve anche se il reddito è peggiorato: c'è l'ISEE corrente.
Controlliamo i documenti uno per uno prima di inviare. Non promettiamo un ISEE basso, ma calcolato sui numeri giusti.
Parliamone
Raccontaci la tua situazione in poche righe: ti diciamo cosa serve e come procedere, senza impegno.