ISEE e DSU
Serve l'ISEE per iscrivere mio figlio all'università
Per le tasse universitarie l'ateneo ti chiede l'ISEE. È quello di sempre: cambia solo dove metti lo studente nel calcolo della famiglia.
A cosa serve l'ISEE quando ti iscrivi all'università
L'ateneo non fa pagare a tutti la stessa tassa: guarda quanto può permettersi la famiglia, e quel valore lo dice l'ISEE. Più è basso, meno paghi.
La soglia sotto cui non paghi la fissa la legge nazionale. Le fasce e gli importi in più li decide ogni anno l'ateneo, non noi. Noi ti diamo il numero.
Lo stesso ISEE serve anche per la borsa di studio e per gli altri aiuti dell'ente regionale (borse, alloggi, mense). Se manca o è sbagliato, perdi la riduzione o la borsa, e a volte te la chiedono indietro dopo.
Sui moduli spesso ti chiedono l'ISEE "per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario". È sempre la stessa DSU, con l'indicazione che serve per uno studente. Se non sai quale spuntare, lo impostiamo noi.
La domanda vera: tuo figlio va nel tuo nucleo o no?
Di regola lo studente resta nel nucleo dei genitori, anche se studia in un'altra città o ha cambiato residenza.
Cambiare indirizzo non basta per uscire dalla famiglia: le regole guardano al legame con i genitori, non a dove dormi.
Esiste lo studente "indipendente", ma la legge lo riconosce solo con due condizioni insieme:
Se ne manca anche una, resta nel tuo nucleo e nel calcolo entrano redditi e patrimoni di tutta la famiglia, i tuoi compresi.
È la parte dove si sbaglia di più. Se lo dichiari indipendente ma non lo è, l'ISEE viene troppo basso e l'ente può togliere la borsa. Verifichiamo insieme prima di scrivere qualsiasi cosa.
- abitare fuori dalla casa dei genitori da un certo numero di anni
- avere redditi propri da lavoro sopra un livello minimo
Genitori separati, non conviventi o all'estero: l'ISEE parificato
Per il diritto allo studio ci sono regole in più sui genitori. Anche quello che non vive con lo studente può entrare nel calcolo.
Dipende dalla situazione, da un eventuale provvedimento del giudice e dal fatto che paghi davvero il mantenimento. Non è automatico che il genitore "lontano" resti fuori.
Poi c'è l'ISEE parificato: serve quando lo studente non ha alle spalle una famiglia con redditi dichiarati in Italia (genitori all'estero, studente straniero). La situazione economica si ricostruisce con documenti diversi, spesso esteri.
In questi casi conviene parlarne prima: ti diciamo quali documenti servono.
Studente fuori sede e borsa di studio
Se tuo figlio studia in un'altra città e paga un alloggio, per la borsa conta la differenza tra fuori sede, pendolare e in sede. Il fuori sede di solito prende di più, perché ha le spese dell'affitto.
Per farsi riconoscere fuori sede servono le prove: contratto d'affitto registrato, per un periodo minimo dell'anno accademico, intestato allo studente.
Non è l'ISEE a dire se è fuori sede: lo valuta l'ente per il diritto allo studio in base ai documenti. Noi ti diamo l'ISEE e ti diciamo quali carte tenere pronte.
Sui tempi: l'ISEE vale fino a fine anno, ma l'anno accademico è a cavallo tra due anni. A inizio corso può valere ancora quello vecchio, poi va rifatto. Se hai una scadenza, dillo appena chiami.
Come lo facciamo insieme
Prima di aprire il modulo, ricostruiamo la posizione di tuo figlio: resta nel tuo nucleo o ha i requisiti da indipendente? C'è un genitore separato o all'estero? È fuori sede?
È questo ragionamento che fa la differenza tra un ISEE che regge e uno che ti fa saltare la borsa.
Poi compiliamo la DSU con te davanti, controlliamo i documenti uno per uno e la mandiamo all'INPS. È l'INPS che calcola e rilascia l'attestazione: noi rispondiamo dei dati che gli inviamo.
Quando arriva te la consegniamo e ti diciamo cosa spuntare sul portale dell'ateneo. In studio ti segue Rossella Carola, tributarista. Non passi da un call center.
Cosa portare
- Documento d'identità e tessera sanitaria di tutti i componenti del nucleo, compreso lo studente
- Stato di famiglia o i dati di chi è residente con te
- Ultima dichiarazione dei redditi (730 o Redditi) o le Certificazioni Uniche di ognuno, compresi eventuali redditi dello studente
- Se pensi che tuo figlio sia studente indipendente: contratto d'affitto registrato della casa fuori e buste paga o CU che provano i suoi redditi da lavoro
- Per lo studente fuori sede che chiede la borsa: contratto d'affitto registrato nella città dell'università, intestato allo studente
- Se i genitori sono separati: accordo o sentenza di separazione
- Se un genitore vive e lavora all'estero (ISEE parificato): documenti dei redditi e del patrimonio esteri
- Saldo di fine anno e giacenza media di conti, libretti e carte con IBAN di tutti i componenti
Domande e risposte
Mio figlio ha preso la residenza nella città dove studia. Esce dal mio nucleo ISEE?
Da solo no: cambiare residenza non basta. Per fare nucleo a sé servono due cose insieme, gli anni di vita fuori casa e redditi propri da lavoro sopra un minimo, entrambi fissati dalla legge. Se ne manca una, resta nel tuo nucleo.
Devo usare i miei redditi anche se mio figlio ormai è maggiorenne e lavoricchia?
Quasi sempre sì. Maggiore età e lavoretto non lo rendono automaticamente indipendente. Finché non ha entrambi i requisiti di legge, nel calcolo entrano i redditi e i patrimoni di tutta la famiglia, i tuoi compresi.
Cos'è l'ISEE parificato e quando serve?
Serve quando lo studente non ha alle spalle una famiglia con redditi dichiarati in Italia: genitori all'estero o studente straniero. La situazione economica si ricostruisce con documenti diversi, spesso esteri. Vieni a parlarne prima: ti diciamo cosa procurarti.
Con che ISEE chiedo la riduzione delle tasse e con quale la borsa di studio?
Si parte sempre dalla stessa DSU. Per entrambe si usa lo stesso ISEE per il diritto allo studio universitario, indicando che serve per uno studente. Sul portale può comparire con nomi diversi: se non sai quale scegliere, lo impostiamo noi.
L'ISEE dell'anno scorso vale ancora per la nuova iscrizione?
Dipende. L'attestazione vale fino a fine anno, ma l'anno accademico è a cavallo tra due anni: a inizio corso può valere ancora quella vecchia, poi va rifatta. Se hai una scadenza dell'ateneo o di un bando, dillo quando chiami.