Gestione partita IVA · Guida
Quando conviene passare da ditta individuale a società?
È entrato un socio, o qualcuno ti ha detto "fatti una società". Prima di muoverti: ha senso per te? E cosa succede alla partita IVA che usi adesso?
I segnali che spingono verso la società
Non esiste un fatturato oltre il quale sei obbligato. È una scelta, e di solito arriva quando cambia qualcosa di concreto.
Se lavori da solo, con rischi bassi e clienti che pagano, spesso la ditta individuale basta. Non passare a società solo perché lo fanno gli altri.
- È entrato o sta per entrare un socio: la ditta individuale ha un solo titolare.
- Vuoi separare il patrimonio dai rischi. In alcune società dei debiti risponde prima la società. Ma banche e fornitori spesso chiedono garanzie personali, che ti coinvolgono lo stesso.
- L'attività è cresciuta e i margini reggono una struttura più articolata.
- Clienti, banche o fornitori vogliono lavorare con una società, non con una persona.
Il fatto tecnico che sorprende tutti: nasce una partita IVA nuova
"Trasformo la ditta in società" fa pensare a un cambio di etichetta. Non è così.
La società è un soggetto nuovo: ha una sua partita IVA e un suo codice fiscale. La partita IVA che usi adesso resta tua, personale, e va chiusa in modo formale quando l'attività passa alla società.
Quindi due movimenti da coordinare: nasce la società, si chiude la posizione individuale. Se sbagli ordine o tempi rischi due posizioni aperte insieme, oppure un buco tra la chiusura di una e la partenza dell'altra.
Cosa segue l'attività e cosa no
Clienti, beni, contratti e dipendenti non si spostano da soli. Vanno portati nella società con un atto.
L'atto costitutivo lo scrive e registra il notaio. Noi prepariamo la parte fiscale e contributiva, coordiniamo il notaio, chiudiamo la tua posizione individuale e gestiamo le comunicazioni agli enti.
Da mettere in conto: il passaggio può avere effetti fiscali sul valore di ciò che trasferisci e cambia il modo in cui versi i contributi. Valutalo prima, sui tuoi numeri, non dopo aver firmato.
Domande e risposte
La società eredita la partita IVA della mia ditta?
No. La società ha una partita IVA sua, nuova. Quella della tua ditta resta personale e va chiusa. Sono due soggetti diversi.
Devo per forza fare una società se guadagno tanto?
No, non c'è una soglia di fatturato che ti obbliga. È una scelta legata ai soci, al rischio sul patrimonio e alla struttura, non solo a quanto incassi. Facciamo i conti sul tuo caso.
Cosa succede ai miei clienti e ai contratti quando passo?
Non si spostano da soli: vanno portati nella nuova società con un atto. Alcuni contratti o autorizzazioni richiedono il consenso della controparte. Li mappiamo prima, così non resti scoperto.
Chi fa cosa, tra voi e il notaio?
L'atto costitutivo lo scrive e registra il notaio. Noi prepariamo la parte fiscale, coordiniamo i tempi, chiudiamo la tua posizione individuale e sistemiamo le comunicazioni ad Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio ed enti dei contributi.
Il passaggio a società mi fa risparmiare tasse?
Dipende. La società ha regole di tassazione diverse e costi di gestione più alti: a volte conviene, a volte no. Mettiamo a confronto le due situazioni sui tuoi numeri prima che tu decida.