Ristrutturazione del debito
Cosa portare
- Visura camerale e ultimi bilanci o dichiarazioni depositate
- Situazione contabile aggiornata all'ultimo mese possibile
- Elenco dei debiti: fornitori, banche, leasing, con importi e scadenze
- Estratti conto bancari recenti e situazione dei fidi
- Cartelle, avvisi e solleciti ricevuti, anche i più vecchi
- Contratti di garanzia o fideiussioni firmati di persona
- Elenco degli ordini e dei lavori già presi ma non ancora incassati
Domande e risposte
Ho paura che se dico che sono in crisi, banche e fornitori mi chiudano i rubinetti. È così?
È un rischio reale, ma la composizione negoziata nasce come percorso riservato: non è pubblica e non viene pubblicata in automatico. Le trattative restano fra te, l'esperto e i creditori che coinvolgi tu. Un'avvertenza: se chiedi le misure protettive (lo scudo che blocca pignoramenti e revoche), la richiesta viene iscritta nel registro delle imprese e da lì la tua posizione è visibile, banche comprese. È una scelta che valutiamo insieme. Vale il contrario: se aspetti, i creditori se ne accorgono da soli dai mancati pagamenti.
Mentre si tratta possono pignorarmi? Continuo a decidere io in azienda? E quanto dura?
Puoi chiedere al tribunale le misure protettive: se il giudice le concede, durante le trattative i creditori non possono avviare o proseguire pignoramenti e la banca non può revocarti i fidi solo perché hai avviato il percorso. Non è automatico: va chiesto e decide il giudice. L'azienda resta tua, continui a gestirla e a pagare dipendenti e fornitori correnti. L'esperto non prende il tuo posto e non firma per te: conduce le trattative, e sulle operazioni fuori dall'ordinario ti guidiamo noi. L'incarico dura pochi mesi, prorogabile se le trattative sono vive. Prima di partire guardiamo se la cassa regge quel periodo.
Quanto costa? Perché se avessi soldi non sarei qui.
Dipende dalla dimensione dell'impresa e da quanto lavoro serve per ricostruire i dati. Ci sono i nostri compensi per la preparazione e l'assistenza, e costi che non passano da noi: il compenso dell'esperto è fissato da criteri di legge e l'eventuale avvocato è a parte. Nel primo incontro ti diamo un quadro dei costi prima che tu decida se andare avanti. Non ti facciamo iniziare un percorso che non puoi sostenere.
Ho debiti col Fisco e la contabilità non è messa benissimo. Se vengo da voi salta fuori tutto?
Sì, salta fuori: dobbiamo guardare le posizioni reali, non ci sono scorciatoie. Meglio che venga fuori qui, con qualcuno che ti aiuta a sistemare, che davanti a una verifica. Se ci sono irregolarità, valutiamo come regolarizzarle: una posizione trasparente è la base di qualsiasi trattativa. Chi arriva nascondendo dei pezzi non ottiene niente da nessuno.
E se poi non funziona? Ho perso tempo e soldi per niente? E se sono già in ritardo?
Può succedere, ed è giusto saperlo prima: la composizione negoziata è una trattativa, e le trattative possono non chiudersi. Ma non hai perso tutto: resti con i conti ricostruiti e una posizione chiara, che serve comunque per valutare gli altri strumenti di legge, compresi quelli che ti fanno definire i debiti rimasti e ripartire. Quali siano applicabili dipende dalla forma e dalla dimensione dell'impresa, ed è tra le prime cose che verifichiamo. Se arrivi con solleciti e pignoramenti già in corso non è automaticamente troppo tardi, ma sei nella parte stretta dell'imbuto: vieni con quello che hai e lo guardiamo. Quello che non ti diciamo è "tranquillo, si sistema": non lo sappiamo prima di aver visto i numeri.
Ho sentito parlare di "adeguati assetti". Sono una piccola impresa, riguarda anche me?
Sì. La legge chiede all'imprenditore, anche piccolo, di organizzarsi per accorgersi in tempo se l'azienda sta scivolando: tenere sotto controllo cassa, scadenze e debiti con dei dati, non a memoria. Per molte realtà bastano un controllo periodico dei flussi e la situazione dei debiti aggiornata. È quello che ti fa vedere il problema quando è ancora piccolo, e ti permette di dimostrare, se un domani qualcuno contesta il tuo operato, che ti sei mosso per tempo. Non è uno scudo automatico, ma è la differenza fra chi ha agito con criterio e chi è andato avanti al buio.
Rischio con il mio patrimonio personale?
Dipende da come è strutturata l'attività e da cosa hai firmato. Con la ditta individuale non c'è separazione fra te e l'impresa. Con le società di capitali (srl, spa) la separazione esiste, ma spesso si assottiglia perché hai dato garanzie personali o firmato fideiussioni alle banche. Con le società di persone (snc, e i soci accomandatari nella sas) rispondi con il patrimonio personale già per legge, senza aver firmato nulla. È una delle prime cose che verifichiamo, perché cambia tutto il ragionamento.