Ristrutturazione del debito
Cosa portare
- Le lettere e le mail ricevute da banche, finanziarie o società di recupero crediti
- I contratti di mutuo, prestito o carta, se li hai ancora
- Gli ultimi estratti conto o il foglio con l'elenco di rate e scadenze avuto alla firma (piano di ammortamento)
- L'ultima dichiarazione dei redditi e le buste paga o i cedolini della pensione
- L'elenco delle spese fisse: affitto, utenze, mantenimento, altre rate
- Eventuali atti già arrivati: buste verdi, raccomandate del tribunale, atti portati da un ufficiale giudiziario. Se non capisci cosa sono, portali comunque: li guardiamo noi.
Domande e risposte
Se mi chiamano e mi dicono di pagare subito, sono obbligato?
No. Non sei obbligato a pagare al telefono né a decidere in quel momento. Puoi chiedere che ti scrivano, dicendo chi sono e per quale debito ti cercano: se il debito esiste, esiste anche domani.
Il debito è vecchio di anni, devo pagarlo ancora?
Dipende. I debiti hanno un termine oltre il quale non te li possono più chiedere, ma quel termine riparte da zero ogni volta che ricevi un sollecito o rispondi promettendo di pagare. Per questo, prima di rispondere, conviene far guardare le carte: a volte il tempo gioca a tuo favore, a volte no.
Possono chiamare i miei parenti o il mio datore di lavoro? Possono presentarsi a casa?
Il debito riguarda te, non i tuoi familiari: chi recupera crediti non può raccontare i fatti tuoi ad altri né fare pressioni sul tuo lavoro. Presentarsi a casa non è vietato, ma non possono entrare, portare via niente o minacciarti; chi porta via le cose è solo l'ufficiale giudiziario, e solo dopo un provvedimento del giudice. Se succede, segnati cosa è stato detto e da chi e portacelo: sono comportamenti che si possono contestare.
Perché un creditore dovrebbe accettare meno di quello che gli devo?
Perché per lui quel credito vale già meno del totale: quando una posizione va male la banca spesso la vende a una società specializzata per una parte del valore. Chi la compra guadagna anche incassando molto meno del dovuto, e sa che una causa costa tempo e soldi con esito incerto. Ecco perché a volte accettano, ma non è detto che accettino nel tuo caso.
Quanto costa? Devo tirare fuori soldi proprio adesso che non ce la faccio?
Te lo diciamo subito. Quando ci chiami ti diciamo quanto costa il primo incontro; se vai avanti ti diamo un preventivo scritto prima di iniziare, e la cifra dipende da quanti creditori sono e da quanto è complicata la ricostruzione. Il lavoro di analisi e proposta ha un costo anche se il creditore poi dice no, e se esce qualcosa che allarga la pratica te lo diciamo e lo concordiamo prima.
Quanto tempo ci vuole?
Non lo decidiamo noi. Alcune società rispondono in poche settimane, altre spariscono per mesi e poi si rifanno vive; conta anche quanti creditori sono, con uno solo è più veloce. Chi ti promette una data precisa ti sta raccontando una cosa che non può sapere.
Se hanno già fatto un decreto ingiuntivo o mi hanno pignorato lo stipendio, è troppo tardi?
Non è detto, ma il quadro cambia. Si può trattare anche quando la pratica è già in mano a un legale, solo che hai meno margine e meno tempo. Se ci sono atti giudiziari in corso, la difesa davanti al giudice spetta a un avvocato: lavoriamo insieme a chi segue la parte legale.