Ristrutturazione del debito
Cosa portare
- La cartella o l'avviso, anche se non l'hai aperto
- Le buste della Riscossione degli ultimi anni, anche vecchie
- Documento d'identità e tessera sanitaria
- Ricevute o F24 di pagamenti che pensi di aver già fatto
- Se hai già una rateizzazione: piano e ricevute delle rate pagate
- Preavvisi di fermo, ipoteche o atti di pignoramento ricevuti
- Delega o visura se vieni per una ditta o una società
Domande e risposte
Se non pago, cosa mi possono fare davvero?
Con il tempo possono arrivare al fermo dell'auto, all'ipoteca sulla casa e al pignoramento del conto o di parte dello stipendio o della pensione. Non succede tutto insieme, e ci sono limiti di legge su quanto possono trattenere. Se intervieni prima ti restano più strade aperte.
Se chiedo l'estratto di ruolo, mi faccio notare dalla Riscossione?
No. È la lista di quello che già risulta a tuo nome nei loro archivi: chiederla non fa partire nulla. Loro sanno già di te, sei tu che non sai di loro. Se hai buttato le carte non è un problema: l'estratto ricostruisce tutto. Bastano il documento d'identità e, per un'azienda, la delega.
E se scopro di avere molto più debito di quanto pensavo?
Capita spesso, ed è proprio perché l'estratto va chiesto. Vedere tutto insieme fa impressione, ma non tutto quello che compare te lo possono ancora chiedere davvero: una parte può essere prescritta o mal notificata. Prima si guarda, poi si decide.
Se rateizzo, si fermano il fermo dell'auto e le trattenute?
In genere sì. Appena il piano è accettato e paghi la prima rata, la Riscossione non può far partire azioni nuove. Su un fermo o trattenute già in corso si può chiedere lo sblocco, ma non è automatico e dipende da che punto sei arrivato. Portaci le carte e ti diciamo cosa si può togliere.
Quanto costa farvi seguire la pratica?
Dipende da quante posizioni ci sono e da cosa serve fare: una rateizzazione è una cosa, una verifica su anni di cartelle con richieste di cancellazione è un'altra. Te lo diciamo al primo incontro, dopo aver visto l'estratto e prima che tu decida.
E se non funziona? Mi garantite che il debito si riduce?
No, e chi te lo garantisce ti sta prendendo in giro. Sulla nostra richiesta l'ente può riconoscere la prescrizione o il vizio di notifica e annullare la posizione, ma non è obbligato: se non lo fa, decide il giudice. Quello che facciamo è guardare ogni posizione una per una e provare a far valere ciò che è caduto per il tempo passato, senza fartelo pagare.
Se il debito è talmente alto che non lo pagherei mai, che si fa?
Se anche a rate i numeri non tornano, esiste una legge per chi ha debiti troppo grandi per la propria vita: in certi casi permette di pagarne solo la parte sostenibile e chiudere il resto. Si passa da un ente pubblico, l'OCC (Organismo di Composizione della Crisi), e l'ok finale lo dà un giudice. Noi prepariamo i numeri e teniamo i rapporti con l'OCC, ma la decisione non è nostra.