Successioni e volture · Guida
Non so cosa aveva: come si ricostruisce il patrimonio del defunto
Hai perso tuo padre, vivevi lontano e in casa non hai trovato niente: né estratti conto, né atti, forse nemmeno il nome della banca. Con il suo codice fiscale si può comunque ricostruire buona parte di quello che aveva.
Ti basta il codice fiscale per iniziare
Non devi già sapere in quale banca aveva il conto, dove sono le case o se aveva investimenti. Il punto di partenza è uno solo: il codice fiscale del defunto.
Il codice fiscale lo collega a quasi tutto quello che aveva a suo nome: rapporti bancari, immobili al catasto, alcune posizioni finanziarie. Le ricerche le facciamo noi, un archivio alla volta.
Se hai qualcosa, portacelo: una vecchia lettera di una banca, la carta d'identità, un atto di casa. Aiuta, ma nessuno serve per cominciare.
I conti e gli investimenti: l'elenco dei rapporti finanziari
L'Agenzia delle Entrate tiene l'archivio dei rapporti finanziari: ogni banca vi comunica ciò che è aperto a nome di una persona. Puoi chiedere l'elenco di tutto quello che risulta a nome del defunto, istituto per istituto:
Non dà i saldi al centesimo (quelli li certifica la banca alla data del decesso), ma dice dove cercare. La richiesta la fa chi è erede e lo dimostra: prepariamo noi istanza e documenti.
- Conti correnti e libretti
- Depositi titoli
- Fondi e gestioni patrimoniali
Le case e i terreni: le visure per soggetto in tutta Italia
Per gli immobili si usa la visura catastale per soggetto: si interroga il catasto con il codice fiscale e si ottiene l'elenco di case, terreni e fabbricati intestati. La ricerca può estendersi a tutta Italia, non solo al comune dove viveva.
Conta se il defunto veniva da un'altra zona o aveva ereditato un terreno lontano di cui non si parlava più.
C'è un limite: il catasto mostra solo ciò che è registrato. A volte una casa vecchia non è mai stata voltata a nome del defunto, pur essendo sua. Se salta fuori un caso così, te lo diciamo e vediamo come sistemarlo prima di andare avanti.
Quello che per questa via non si trova
Non tutto passa da questi archivi. È giusto saperlo, per non farsi illusioni né prendere paure.
In particolare:
- Cassetta di sicurezza: risulta come rapporto con la banca, ma il contenuto lo vedi solo con l'apertura, che segue una procedura sua
- Polizze vita: non sempre compaiono negli elenchi; c'è un servizio dedicato per verificarle
- Contanti in casa e beni all'estero: non risultano da nessuna interrogazione italiana, emergono solo dalle carte o dai racconti di famiglia
Domande e risposte
Posso chiedere queste informazioni se non sono ancora ufficialmente erede?
Devi poter dimostrare di essere erede. Nei casi normali (figlio, coniuge) bastano i documenti di parentela e l'autocertificazione, che prepariamo noi. Se il caso è particolare (un testamento, più eredi in disaccordo), te lo diciamo subito.
Vivo all'estero e non posso venire in Italia spesso. Devo esserci di persona?
Per la ricerca quasi mai: interrogazioni e visure le facciamo noi con i documenti che ci mandi, anche a distanza. Qualche passaggio dopo può richiedere una tua firma o una delega; te lo diciamo per tempo.
In quanto tempo si ha il quadro completo?
Dipende da quanti archivi vanno interrogati e dai tempi di uffici e banche, che non decidiamo noi. Non possiamo prometterti una data, ma ti diciamo a che punto siamo.
Trovo anche i soldi che teneva in casa o un conto all'estero?
No, non per questa via: gli archivi italiani mostrano solo ciò che è registrato in Italia. Per contanti e rapporti esteri servono le carte o quello che sai dalla famiglia. Se sospetti qualcosa fuori dai confini, diccelo: cambia il modo di impostare la pratica.