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Questa spesa la posso scaricare?

Hai pagato auto, telefono e pranzo dal conto del lavoro. Poi ti dicono che li scarichi solo in parte. È una regola uguale per tutti, e non la decide il commercialista.

Cosa vuol dire "scaricare" una spesa

"Scaricare" mette insieme due cose diverse. La prima è dedurre un costo: lo togli dai ricavi, così l'utile su cui paghi le tasse scende. La seconda è detrarre l'IVA che hai pagato sull'acquisto: la recuperi dall'IVA che incassi. Sono due binari separati e non sempre vanno insieme.

Il punto di partenza è uno: la spesa deve essere inerente. Inerente vuol dire che serve all'attività, non alla vita privata. Un tornitore compra un utensile: spesa inerente. Lo stesso tornitore compra il divano di casa: non è inerente, anche se paga dal conto della ditta.

Il problema nasce con le spese che usi un po' per lavoro e un po' per te. Qui la legge non ti lascia decidere: ha già scritto lei quanto puoi togliere.

Auto, telefono, pranzi: perché solo in parte

L'auto è il caso classico. A meno che tu non la usi solo per lavoro (un furgone, o l'auto di chi ci lavora sopra), il Fisco parte dal presupposto che quell'auto la usi anche per andare al mare la domenica. Perciò ammette solo una parte del costo, del carburante, del bollo e dell'assicurazione. La percentuale la fissa la legge e cambia se sei un'impresa, un professionista o un agente di commercio.

Il telefono è simile. Lo stesso apparecchio ti serve per lavorare e per chiamare tua madre. Per non contare i minuti, la legge ammette in partenza solo una quota della spesa, uguale per tutti.

Il pranzo di lavoro è diverso. Mangiare lo faresti comunque, con o senza lavoro. Per questo il pasto al ristorante si scarica solo entro i limiti che fissa la legge. La trasferta o il pranzo con un cliente documentato seguono regole diverse: quelle le guardiamo sul tuo caso.

Perché non è lo studio a decidere la percentuale

Quando ti diciamo "questa la scarichi a metà" applichiamo un numero scritto nella legge, uguale per te e per chiunque sia nella tua situazione. Se scaricassimo più di quanto la norma consente, il costo in più salterebbe fuori a un controllo, con sanzioni e interessi a carico tuo.

Le percentuali non sono fisse per sempre: la legge le cambia. Per questo qui non trovi numeri. Quello che resta vero è il metodo: prima verifichiamo se la spesa è inerente, poi applichiamo la quota che la norma prevede in quel momento.

Se una voce è al confine te lo diciamo prima, non dopo. Meglio sapere in partenza che una spesa la scarichi solo in parte, che scoprirlo quando arriva una lettera.

Domande e risposte

Se ho pagato tutto dal conto della ditta, perché non scarico tutto?

Perché il conto da cui escono i soldi non c'entra con l'inerenza. Conta a cosa serve la spesa, non da dove la paghi. Una spesa personale pagata dal conto aziendale resta personale: non la scarichi, e in contabilità va sistemata come un tuo prelievo.

L'auto la uso quasi solo per lavoro. Non posso scaricarla tutta?

Solo se rientri nei casi in cui la legge ammette l'uso esclusivo, per esempio certi mezzi strumentali o l'attività di agente. Per l'auto normale la legge presume anche un uso privato e fissa una quota, senza misurare quanto la usi. Se pensi di essere in un caso particolare, portaci i dati e lo verifichiamo.

Il pranzo con un cliente lo scarico tutto se ho la fattura?

La fattura intestata serve, ma non basta a scaricarlo per intero. I pasti restano dentro i limiti fissati dalla legge, e le regole cambiano se sei in trasferta o se stai ospitando un cliente per lavoro. Sono situazioni diverse: dicci qual è la tua e ti diciamo quanto ne rientra.

Non è che scaricate di meno per non avere grane?

No. Applichiamo la percentuale che prevede la legge, né più né meno. Scaricare più del dovuto ti torna indietro a un controllo con sanzioni e interessi. Scaricare meno del consentito ti fa pagare più tasse del giusto. In tutti e due i casi ci rimetti tu.

Questa pagina vale anche per le detrazioni della mia dichiarazione, tipo mediche o ristrutturazioni?

No, sono un altro mondo. Qui parliamo dei costi dell'attività con partita IVA. Le spese mediche, gli interessi del mutuo o le ristrutturazioni di casa sono detrazioni personali: entrano nella dichiarazione dei redditi, con regole loro. Se ti servono quelle, è un discorso a parte che seguiamo comunque.

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