Gestione contabilità aziende e società
Vuoi metterti in proprio e non sai da dove partire?
Hai un'idea e forse i primi clienti. Ti manca solo la partita IVA. La parte difficile non è il modulo: è quello che decidi mentre lo compili.
Cosa decidi davvero il primo giorno
Compilare la domanda è veloce. Quello che conta sono quattro scelte che fai in quel momento e che ti condizionano ogni anno dopo.
Cambiarle dopo quasi sempre si può, ma costa tempo e a volte soldi: meglio farle sui tuoi numeri veri.
- La forma dell'attività: da solo o con altri, come persona o come società. La parte camerale la vediamo nella pagina sulla Camera di Commercio.
- Il regime fiscale con cui parti: dipende da quanto fatturi e da com'è fatta l'attività. Lo scegliamo insieme, con approfondimento nella pagina sul forfettario.
- Il codice attività (ATECO): deve descrivere il tuo lavoro. Da lì dipendono adempimenti e a volte i contributi.
- La previdenza: con la partita IVA nasce l'obbligo di versare i contributi a una cassa o gestione. Quale, e con quali tempi, te lo diciamo prima.
A chi conviene rivolgerti prima di aprire
Aprire online da solo si può. Ma il portale ti fa scegliere regime, codice e forma senza spiegarti cosa comportano: gli effetti li scopri mesi dopo, quando correggere è più scomodo.
Da Studio CF, a Nove vicino a Bassano del Grappa, parli con Rossella Carola e racconti l'attività com'è. Poi la posizione la apriamo noi.
Come apriamo la posizione con te
Al primo incontro ci dici cosa fai e come fatturi; noi ti diciamo le strade possibili e cosa cambia per te.
Quando hai deciso, la domanda all'Agenzia delle Entrate la prepariamo e inviamo noi: tu non entri in nessun sito. Se serve la parte camerale o previdenziale, ti diciamo quali passaggi spettano ad altri enti.
Quanto costa aprire (e perché non trovi un prezzo qui)
Aprire la posizione, in sé, non costa. I costi arrivano dopo e tornano ogni anno: contributi previdenziali, imposte sui redditi ed eventuale parte camerale. È giusto conoscerli prima di partire.
Un prezzo scritto qui sarebbe finto: seguire poche fatture o una realtà con dipendenti e magazzino sono lavori diversi. Al primo incontro guardiamo cosa muovi e ti diciamo la cifra prima che tu decida.
Gli errori del primo giorno che poi si pagano
Quasi tutti i pasticci nascono da scelte fatte in fretta: un codice che non descrive il lavoro, un regime scelto senza guardare i numeri, la previdenza ignorata perché nessuno l'aveva nominata.
Si trascinano: te ne accorgi un anno dopo, con la prima dichiarazione o la prima richiesta di contributi. Farsi due domande in più il primo giorno costa un'ora; rimediare dopo costa molto di più.
Cosa portare
- Un tuo documento d'identità e la tessera sanitaria con il codice fiscale
- Cosa farai: quali servizi o prodotti offri e a chi
- Una stima, anche a spanne, di quanto pensi di fatturare in un anno
- Se hai già un lavoro dipendente o un'altra attività, portane gli estremi
- Se apri come società o con altri soci, l'atto costitutivo o lo statuto, quando ci sono
- Eventuali abilitazioni, patentini o titoli richiesti per la tua professione
Domande e risposte
Posso aprirla da solo online e risparmiare?
Tecnicamente sì. Ma il portale ti fa scegliere regime, codice e forma senza spiegarti cosa comportano, e le conseguenze le scopri mesi dopo. Rivolgerti a noi serve ad arrivarci sapendo cosa scegli: la domanda poi la inviamo noi.
A chi mi devo rivolgere per aprire, un commercialista o un CAF?
A chi poi ti seguirà la contabilità tutti i giorni, così chi ti apre la posizione è lo stesso che la gestisce. Da Studio CF, a Nove vicino a Bassano, parli con Rossella Carola: decidiamo insieme e apriamo noi.
Ho già un lavoro dipendente, posso aprire comunque la partita IVA?
Nella maggior parte dei casi sì: puoi avere lavoro dipendente e partita IVA insieme. Ci sono però situazioni da verificare prima, come certi vincoli col datore o alcune casse. Portaci gli estremi del tuo impiego e li controlliamo insieme.
Quanto tempo ci vuole ad avere la partita IVA?
La parte formale all'Agenzia delle Entrate è rapida, una volta che le scelte sono chiare. Il tempo sta prima: decidere regime, codice e forma. Se la parte camerale o previdenziale è più articolata, te lo diciamo subito.
Ho scelto male il regime o il codice all'apertura, si cambia?
Quasi sempre si può correggere, ma costa tempo e a volte soldi. Alcune scelte hanno effetto per un periodo minimo prima di cambiarle. Se hai già aperto e temi di aver sbagliato, portaci la tua posizione e vediamo cosa si aggiusta.