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Cedolare secca: come capire se ti conviene

Ti hanno detto "scegli la cedolare secca", ma rispetto a cosa? Non c'è un sì o un no uguale per tutti: dipende dai tuoi dati. Qui vediamo quali.

Cosa cambia tra le due strade

Sono due modi di tassare l'affitto che incassi. Con la tassazione ordinaria il canone si somma agli altri tuoi redditi, e sul contratto paghi anche registro e bollo.

Con la cedolare secca il canone paga un'imposta a parte, e non versi né registro né bollo.

Quando scegli la cedolare rinunci ad aggiornare il canone per tutta la durata. È il primo peso da mettere sull'altro piatto.

I dati tuoi che spostano la bilancia

La convenienza dipende dalla tua situazione, non dal contratto. Ecco cosa conta nel conto.

  • Gli altri redditi. In ordinaria il canone si aggiunge a quello che guadagni e può spingerti verso tasse più pesanti; con la cedolare resta a parte. Spesso è qui il vantaggio.
  • Le detrazioni e agevolazioni. Alcune si calcolano su un reddito che include il canone in cedolare: se ci tieni, controlla prima, potresti perderle o ridurle.
  • Il tipo e la durata del contratto. Non tutti i contratti trattano la cedolare allo stesso modo, e sui contratti lunghi la rinuncia agli aumenti pesa di più.
  • Chi è intestatario. Se la casa è di più proprietari, ognuno sceglie per la sua quota: uno può stare sulla cedolare e l'altro no, rinunciando all'aggiornamento sulla sua parte.

La scelta vale anche per gli anni dopo

La cedolare vale finché tieni quel contratto, e per tutto quel tempo rinunci ad aggiornare il canone. Per questo non va decisa guardando solo il primo anno, ma su tutta la durata.

Non è una scelta a vita: in genere la puoi cambiare alle scadenze delle annualità, entrando o uscendo nei modi previsti dalla legge. Se la tua situazione cambia, si rivede.

Al telefono, in trenta secondi, la risposta non c'è. Porta il contratto e i tuoi dati: il conto si fa sul tuo caso.

Domande e risposte

Quando la cedolare secca NON conviene?

Spesso quando i tuoi altri redditi sono bassi: lì l'ordinaria può costarti poco o niente in più. O quando tieni a un aumento del canone, a cui con la cedolare rinunci, o quel reddito ti fa perdere un'agevolazione. Sono i casi da calcolare prima di firmare.

Ho già scelto la cedolare: posso tornare indietro?

In genere sì. La scelta si può cambiare alle scadenze delle annualità del contratto, entrando o uscendo nei termini di legge. Se la tua situazione è cambiata, chiamaci col contratto in mano e si guarda se conviene rivederla.

La casa è cointestata: dobbiamo scegliere tutti insieme?

No, ognuno decide per la propria quota: uno può stare sulla cedolare e l'altro sull'ordinaria. Chi sceglie la cedolare rinuncia all'aggiornamento sulla sua parte. Va valutato per ciascuno, perché i redditi possono essere diversi.

Se scelgo la cedolare posso ancora aumentare l'affitto ogni anno?

No. Con la cedolare rinunci all'aggiornamento del canone per tutta la durata: l'affitto resta quello, senza gli aumenti previsti. Un peso da pesare, soprattutto sui contratti lunghi.

Vale per tutti i tipi di contratto e per tutti gli immobili?

No. Non tutti i contratti e gli immobili rientrano nella cedolare, e alcuni la trattano in modo diverso. Va verificato sul tuo contratto: è una delle prime cose da controllare quando porti le carte.

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